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PEREST-ROCK

Da Mosca alla Siberia:

il tour russo dei Selena Moor.

Quando nel 1989

una band underground italiana

suonò nelle "città chiuse" della Russia per 85.000 sovietici.

Un minuto prima che finisse tutto

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LA STORIA

Nel 1989, prima che cadesse il Muro, i Selena Moor, una band underground romana, si esibì per la prima volta nelle "città chiuse" dell'URSS, off limits per qualunque straniero. Un tour che partendo da Mosca toccò le porte della Siberia e la Baschiria e che richiamò un totale di 85.000 spettatori.

Questo è il diario di viaggio picaresco raccontato Marco Testoni, allora batterista del gruppo, su ciò che sei ragazzi videro di una Russia mai mostrata a un occidentale.

Un memoir in presa diretta con la testimonianza di chi ha attraversato per diciannove giorni quella stagione di speranza della Perestrojka con un tour di 23 concerti tra Mosca, Chelyabinsk e Ufa.

Quel momento di sospensione poco prima del crollo definitivo.

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Oggi Perest-Rock non è solo un racconto, ma una vera e propria opera multimediale articolata in tre dimensioni complementari: un Podcast narrativo, un Libro e un Disco con le registrazioni live originali dell'epoca.

IL PODCAST

Un podcast narrativo in 10 episodi di Marco Testoni — testo, voce, musiche originali e supervisione musicale. Ogni puntata ripercorre una tappa di quel tour fino agli inediti e sorprendenti primi incontri nelle "città chiuse" tra i ragazzi europei e i loro coetanei siberiani e baschiri.

Un racconto sonoro impreziosito dalle registrazioni originali dei live del tour e dalle testimonianze degli altri Selena Moor, del cast russo e di storici giornalisti musicali e conduttori radiofonici.​

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Musiche originali di Marco Testoni e brani di repertorio dei Selena Moor tratti dall'album Medio Eva (1988) e dai concerti dal vivo di Mosca, Chelyabinsk e Ufa (tour 1989), questi ultimi registrati e missati da Oleg Togobickij.


I Selena Moor sono: Giulia Lippolis (voce), Mauro Monte (tastiere), Tonino Leoni (voce, basso), Sergio De Vito (tastiere), Mauro Pulvirenti (chitarre), Marco Testoni (batteria) e Marco Lobina (road manager).


Con la speciale partecipazione di: Renato Marengo

IL LIBRO

Febbraio 1989. I Selena Moor, band underground romana, vengono chiamati in Unione Sovietica per portare il loro disco "Medio Eva".

 

Ne nascono ventitré concerti sold out, dal Sovincentr e l'MDM di Mosca fino a Chelyabinsk e Ufa, due città chiuse agli stranieri dove nessun occidentale aveva mai potuto entrare prima, dentro enormi palazzetti dello sport gremiti ogni sera.

 

Lì, lontano dalla metropoli sovietica, incontrano la Russia più profonda: usi, riti e volti che l'Occidente non aveva ancora visto. Sul palco, rock e improbabili cover italiane piegate alla loro anima. Fuori, un paese sull'orlo del crollo, tra file ai negozi vuoti e mercato nero. E in mezzo, qualcosa di più fragile e vero: un rapporto imprevisto con un pubblico che li accolse come pochi altri.

 

Un mese dopo il loro ritorno, altre band italiane, tra cui i CCCP e i Litfiba, sarebbero salite sullo stesso palco di Mosca, diventando la tournée italiana in URSS più raccontata di sempre. I Selena Moor, che quella strada l'avevano aperta per primi, erano già tornati a casa. E il loro ultimo concerto, al Piper di Roma, fu tutta un'altra storia.

Credits

Un podcast di Marco Testoni — testo, voce, musiche originali e supervisione musicale.​


Progetto grafico: Luca Mori Pace.


Comunicazione e ufficio stampa: Studio Alfa di Lorenza Somogyi Bianchi.

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