Bio

Marco Testoni, compositore, percussionista e music supervisor per il cinema e la fiction. Un percorso poliedrico che gli ha permesso di collaborare con una varietà di artisti provenienti da diversi ambiti creativi: dalla musica per film all’attività concertistica, dal teatro alla pubblicità, dalla fotografia contemporanea alla videoarte fino alla musica per bambini.

 

Ha scritto e realizzato numerosi progetti musicali e discografici: dal jazz (Billy Cobham, Pollock Project, Luis Salinas, Hang Camera, Michele Ascolese) alla canzone d'autore (Antonella Ruggiero, Paola Turci, Tosca, Edoardo De Angelis), dalla musica per film (Medusa, RTI, Sky) alle canzoni per bambini (Edizioni Paoline), spot (Golia Activ Plus, Philip Morris, Mandorlato Balocco) e arti visuali (Victor Enrich, Istvan Horkay, Mark Street, Antonia Carmi, Lorenzo Botticelli, Andrea Bigiarini e New Era Museum).

 

Nel 2009, pubblicando l'album Impatiens che vede la partecipazione di Billy Cobham, fonda con Mats Hedberg l'ensemble percussionistico Hang Camera, dove con il suo set di caisa drum esprime quel “lirismo del ritmo” che è il manifesto artistico del suo stile musicale. Nel 2012 incide il primo album omonimo dei Pollock Project, al quale seguiranno Quixote (2013), Ah! (2016) e Speak Slowly Please (2017). Pollock Project è un'esperienza artistica fondata sull'estetica visionaria dell’Art-Jazz, un mix sorprendente ed evocativo di jazz contemporaneo, musica elettronica ed arti visuali.

 

Lavora stabilmente nell'ambito della musica per cinema e fiction e pubblicità sia come compositore che come consulente musicale e music-supervisor lavorando tra gli altri con Paolo Genovese, Marco Bellocchio, Guy Shelmerdine, Luca Miniero, Silvio Muccino, Stefano Reali, Antonello Grimaldi, Matteo Rovere, Simone Spada, Alessandro Di Robilant, Federico Moccia, Manuel Zarpellon, Francesco Vicario, Paolo Costella, Renato De Maria, Gabriele Mainetti, Rolando Ravello.

 

Ha vinto il Premio Colonne Sonore 2014 nella categoria “Migliore Canzone per Film Italiano” componendo il brano “Io credo, io penso, io spero”, interpretato da Antonella Ruggiero con le liriche di Edoardo De Angelis per il film indipendente BlackOut.

Nel 2015 è stato premiato come “Compositore dell’anno” al Roma Videoclip Festival 2015. Nel 2016 pubblica per Dino Audino Editore il libro "Musica e Visual Media", un testo dedicato alla musica per immagini nei suoi attuali aspetti artistici, tecnici e organizzativi. Nel 2019 è uscito per lo stesso editore il suo secondo libro "Musica e Multimedia" (2019 - Audino).

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