La La Land e il ritorno del leit motiv

La La Land ovvero il ritorno del leit-motiv!
La La Land è un film ben prodotto, recitato e diretto. La storia è scorrevole, a tratti commovente, senza particolari risvolti sorprendenti e con qualche citazione evidente ma che a me è sembrata molto riuscita (Sliding Doors). Le coreografie e le musiche sono realizzate con la consueta efficacia e verve delle migliori produzioni americane. Dunque un film gradevole.
Bene, a questo punto l'articolo potrebbe anche finire qui, con questo elenco di sinceri complimenti. E pace.

Eppure dopo aver visto La La Land mi ritrovo a pensare quello che pensano tutti, cioè che sia un bel film, romantico senza essere troppo scontato. Un musical, un bel musical! Fresco, gioioso ma intenso. Belle canzoni, una in particolare "Audition" cantata da Emma Stone, probabile prossimo Oscar. Dunque? Perchè nonostante i miei sforzi non riesco ad abbracciare l'eccitazione che vedo in giro? Peraltro non concordo neanche con la relativa risposta degli haters che detestano il film in quanto melenso e mal cantato. Insomma mi sento come se a un certo punto tutti iniziassero a dibattere sulla bontà e l'importanza delle lasagne nella cucina italiana. Ma che senso ha? E poi il finale, questo finale amarognolo che ha sorpreso molti. Perchè? Non riesco a spiegarmelo. Alla fine, a mio giudizio, l'unica e reale questione veramente interessante è che mi sembra proprio di aver sentito una colonna sonora efficace, con un impianto tradizionale e un pochino vintage dove si riconoscono un paio di temi che segnano, udite udite, il ritorno del leit motiv o, se preferite il nome italiano, quello che una volta veniva chiamato motivo conduttore. Un elemento musicale della struttura di un film di cui da anni si erano ormai perse le tracce oscurato da bordoni e fasce sonore prive di qualsiasi componente tematica melodica riconoscibile. La mia è ovviamente solo una annotazione tecnica, apparentemente fredda ma neanche troppo perchè il potere narrativo della musica è stato negli ultimi anni dimenticato dalla cinematografia a favore di una funzione puramente descrittiva e ornamentale. Basta ascoltare come i temi di "Mia & Sebastian's Theme" e "City of Stars" punteggiano e cadenzano la sceneggiatura per rendersi conto che le musiche originali di  Justin Hurwitz non sono solo funzionali. Qui la musica è ritornata al centro del cinema e forse, vista la popolarità del film, ce n'era tanto tanto tanto bisogno. Dimenticavo, il compositore è il già citato Justin Hurwitz, quello di Whiplash (come anche Damien Chazelle, il regista). Anche lì la musica era discretamente importante direi.... Quindi tremate cari sound designer, tremate! I leit motiv sono tornati!

 

 

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